Brigitta Bulgari libera: «Mai più nuda in disco». Il video dello show incriminato

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Foto e caratteristiche dei nuovi PowerBook G3

Basati sul processore PowerPC G3 con una frequenza di 233, 250 o 292MHz e forniti, sui modelli a 250 e 292MHz, dell’innovativa backside cache di 2ndo Livello da ben 1MB, i nuovi PowerBook G3 incorporano la potenza di un computer da scrivania in un sistema portatile.

La backside cache, infatti, offre al processore la possibilità di comunicare con la cache di Livello 2 del sistema attraverso un canale di comunicazione ad alta velocità dedicato e questo fornisce un netto miglioramento delle prestazioni.

Un altro aspetto che contribuisce alle incredibili prestazioni della nuova Serie G3 è il bus di sistema che con i processori da 250 e 292MHz arriva alla strabiliante velocità di 83MHz mentre sul modello che utilizza il processore a 233 MHz, raggiunge la velocità di 66MHz.

Tutti i modelli montano almeno 32MB di DRAM (SDRAM) sincrona veloce che può essere espansa fino a 192MB utilizzando i moduli DIMM SDRAM SO standard in commercio. Il modello a 14″ è invece dotato di ben 64MB.

Gli schermi disponibili vanno dal 12,1″ STN (matrice passiva) al 13,3″ TFT (matrice attiva) fino al 14,1 TFT (matrice attiva). Lo schermo a 12,1 pollici utilizza la risoluzione SVGA (800×600) e supporta migliaia colori a 16 bit mentre gli schermi a 13,3 e a 14,1 pollici utilizzano la risoluzione XGA (1024×768) e supportano il colore a 24 bit (16,8 milioni di colori). La grafica viene accelerata, su tutta la linea di portatili, dal chip ATI 3D RAGE LT, un acceleratore grafico...

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Sostegno A Bergonzoni E Agli Altri Eroici Sospesi

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Come replica a: Re: PERCHE’ I VERDI ITALIANI HANNO PERSO? inviato da Carlo Bergonzoni il 02 Luglio, 1999 alle 01:07:59:

Pieno sostegno e solidarietà a Bergonzoni e a tutti gli altri amici e compagni sospesi.

Siamo a una svolta cruciale.

I nodi vengono al pettine, e la sconcertante vicenda della guerra nel Kosovo ha funto da catalizzatore.

Le diverse “anime”, le diverse sensibilità dell’ambientalismo si confrontano e si scontrano; i nodi da sciogliere sono tanti, ma uno su tutti:

quale prezzo siamo disposti a pagare per salvaguardare, tutelare, e valorizzare l’ambiente?

E poi quale ambiente? Quello rappresentato dal verde comunale e da aree protette più o meno artificiali? O l’Ambiente tutto, anche quello che va delle periferie degradate alle discariche delle megalopoli dove trovano da cibarsi gli altri, gli ultimi, quelli che non possono preoccuparsi per la diossina nei polli o per il buco nell’ozonosfera? Quello dell’Adriatico cosparso di bombe NATO e quello del Danubio contaminato chissà sino a quando dai nostri interventi “umanitari”?

Nei Verdi coesistono (per quanto ancora?) sensibilità molto distanti; per meglio comprendere: le ragioni ambientaliste degli uni stanno a quelle degli altri come, ad esempio, il programma politico sociale di Rifondazione Comunista sta a quello della Fiamma Tricolore. C’è, in altre parole, un ambientalismo che si può, per semplicità, definire di sinistra, un ambientalismo cioé attento ai bisogni di tutti gli esseri umani e un ambientalismo pragmatista, borghese, di destra, che cavalca populisticamente le cosiddette grandi battaglie ecologiste seguendo acriticamente la scia delle socialdemocrazie neoliberiste, ma che è drammaticamente miope non...

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Limiti A 3v/m, Scatola Nera, Piano Regolatore E Condivisione Antenne

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Premesso

– che la Giunta Comunale ha approvato la delibera n. 265 del 20/05/99 “Installazione stazioni radio base per telefonia cellulare: approvazione schema Protocollo Intesa tra Comune di Livorno, A.R.P.A.T., U.S.L. 6 e gestori telefonia”, dichiarandola immediatamente esecutiva;

– che gli impianti di telefonia mobile ed il rischio di inquinamento elettromagnetico sono ogni giorno alla ribalta della cronaca e che nel Comune di Livorno si e’ registrato un aumento abnorme di impianti di radio trasmissione;

– che l’intenso sviluppo del servizio di telefonia mobile sta comportando una crescente richiesta di impianti ripetitori da parte delle societa’ di gestione;

– che la conoscenza scientifica attribuisce agli effetti di tali installazioni un grado di pericolosita’ sanitaria elevato e comunque con una soglia di rischio accertato;

– che con l’aumento delle installazioni, determinato anche dall’introduzione nel mercato del terzo gestore, sono sempre piu’ frequenti le proteste da parte di gruppi di cittadini e Comitati che chiedono maggiori garanzie all’Amministrazione Comunale per la tutela della salute pubblica.

Considerato

– che gli apparati di trasmissione cellulare sono composti non solo dall’antenna ma anche da una centrale operativa di comando e gestione e da un sistema di alimentazione e stabilizzazione della corrente elettrica delle parti primarie e secondarie,

– che, pertanto, per le loro specifiche caratteristiche, tali apparati si configurano come “impianti tecnologici industriali” necessitando conseguentemente, di apposite concessioni edilizie e di preventivo accertamento delle misure di sicurezza e prevenzione nonche’ di impatto ambientale e paesaggistico,

– che l’art.32 della Costituzione tutela la salute sia...

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