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Ecco la carta d’identità digitale

Da novembre 5 mila tessere distribuite in IX circoscrizione

Roma fa da apripista alla rivoluzione burocratica. Servirà anche per Ici , tasse scolastiche, certificati, multe

GIOVANNA VITALE

Il futuro è già cominciato e abita in IX Circoscrizione. È proprio da questo piccolo agglomerato di quartieri a est della capitale che, a metà novembre, partirà la sperimentazione della carta d’identità elettronica, il tesserino magnetico destinato a rivoluzionare la vita degli italiani e il loro rapporto con la pubblica amministrazione.

Grande quanto un bancomat, plastificata allo stesso modo, con la foto del legittimo titolare stampata sopra, insieme al codice fiscale e alle informazioni sulla nascita, lo stato civile e la residenza, la nuova card digitale (che nella banda ottica posteriore potrà contenere anche i dati sanitari e quelli relativi al titolo di studio) servirà per una serie di funzioni via via sempre più ampia. Oltre a sostituire il tradizionale documento di riconoscimento, consentirà di votare senza necessità di esibire il certificato elettorale (che presto diventerà un lontano ricordo, con un risparmio, per lo Stato, pari a seisette miliardi a tornata), pagare le imposte, l’Ici, le multe, alcuni servizi comunali come rette scolastiche, asili nido e mense, prenotare prestazioni sanitarie e persino ottenere certificati online senza muoversi da casa: basterà inserire il tesserino magnetico in uno speciale lettore, che per tutta la durata del test (un anno) verrà offerto in dotazione dal Campidoglio, ed effettuare la richiesta. Oppure — e questo permetterà di cancellare come per incanto lo stress da burocrazia, dicendo addio per sempre alle interminabili code agli sportelli — recarsi presso un qualsiasi terminale dislocato sul territorio e farsi rilasciare il documento di cui si ha bisogno.

«Fra tutte le città pilota, Roma è la prima a partire con la sperimentazione: cinquemila carte elettroniche verranno distribuite a cominciare da metà novembre, in tre diverse fasi», annuncia il presidente della IX Circoscrizione, Roberto Federici, che spiega il primato della sua amministrazione rispetto non solo alle altre circoscrizioni della capitale, ma anche ai restanti Comuni d’Italia con «la formidabile rete informatica a servizio del cittadino già attiva nei nostri uffici».

Sarà un gruppo di residenti a San Giovanni e dintorni, dunque, a fungere da “cavia”per il Paese: da 1.500 a 2.000 nei primi sei mesi, fino a 3.000 nei succesivi tre, per poi raggiungere quota 5.000 alla fine dell’anno di prova. «Al momento», spiega il direttore della IX Circoscrizione, Francesco Alvaro, «stiamo mettendo a punto i criteri per selezionare i due seggi elettorali da cui “estrarre” il nostro campione: perché il test sia efficace occorrono non solo persone che abbiano propensione ad esercitare il diritto di voto, ad accedere con una certa frequenza ai servizi comunali e una seppur elementare dimestichezza con gli strumenti informatici, ma anche alcune categorie più svantaggiate di disabili, alle quali la nuova carta elettronica dovrà dimostrare tutta la sua utilità».

Fra meno di due mesi sarà tutto pronto, assicurano presidente e direttore. Il Ministero degli Interni fornirà il software per stampare i tesserini magnetici (il cittadino dovrà recarsi in circoscrizione e farsi riprendere da una speciale telecamera collegata a uno scanner: il sistema rilascerà seduta stante la carta d’identità digitale, corredata di foto e dati); il vicedirettore generale del Campidoglio, Mariella Gramaglia, che ha presentato il progetto per la sperimentazione delle prestazioni aggiuntive relative ai servizi comunali (pagamento di bolli, rilascio di certificati anagrafici e quant’altro), seguirà tutte le fasi dell’operazione. La data della prima cardprova è vicina: le elezioni politiche di primavera.