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Sigarette più care per gli sconti ai Tir

Governo in campo ma gli autotrasportatori confermano il blocco

ROMA (r.p.) – Colpo di coda della Finanziaria dello scorso anno: per tentare di scongiurare il blocco-merci minacciato dagli autotrasportatori (che ieri tuttavia hanno confermato lo sciopero di una settimana a partire dal 19 giugno) il governo sarà costretto ad inserire un emendamento nel “collegato fiscale” in discussione al Senato che provocherà un aumento delle sigarette dal prossimo anno.

Entro il 31 marzo del 2001 infatti – secondo un emedamento presentato dal Ds Massimo Bonavita – il ministero delle Finanze potrà aumentare l’imposta di fabbricazione sulle sigarette, recuperando un gettito di 130-135 miliardi e provocando un aumento che, secondo alcune prime valutazioni di mercato, potrebbe attestarsi sotto le 50 lire. Si tratterebbe del primo aumento dopo un 2000 che, fino ad oggi, ha visto i prezzi fermi. “E’ possibile che ci sia un aumento delle accise sulle sigarette”, ha confermato il ministro delle Finanze Ottaviano Del Turco il quale ha precisato tuttavia che gli aumenti non investiranno tutti i tipi di prodotti.

Due le mosse del governo, che dovrà fronteggiare ora le proteste dei tabaccai. La prima consiste nell’aumento, già a valere per il ‘ 99, delle deduzioni forfettarie per le imprese minori di autotrasporto merci di 10 mila lire (oggi sono di 35 mila e 500 per i trasporti regionali e 71 mila per quelli interregionali). Le deduzioni forfettarie saranno inoltre rivalutate a partire da quest’anno del 2 per cento per tenere conto dell’inflazione. L’altra misura a favore del “popolo dei Tir” consiste nella riduzione della tassa di circolazione dei rimorchi per camion e trattori con “sconti” fiscali che riguarderanno gli automezzi di vario tipo a partire dai mezzi più leggeri (camion fino a 3,5 tonnellate) fino a quelli più pesanti (oltre 18 tonnellate).

Gli autotrasportatori, il cui ultimatum scadeva ieri notte, tuttavia non sembrano aver apprezzato la buona volontà del governo e ieri hanno confermato il blocco dei Tir dal 19 al 25 giugno e hanno giudicato, per bocca del presidente del Cuna Elio Cavalli, “insufficienti” le misure.

Sembra decantare, invece, la vertenza dei benzinai che ieri, al termine dell’incontro convocato dal sottosegretario all’Industria Cesare De Piccoli, hanno espresso “soddisfazione”. Martedì sarà la volta dei rappresentanti dei petrolieri e il lavoro di ricucitura del governo dovrebbe completarsi successivamente in un tavolo con tutti i soggetti della vertenza. “Abbiamo messo a punto la strada della ripresa del dialogo”, ha commentato ieri il ministro dell’ Industria Enrico Letta.

Tornando al fisco ieri sono stati fatti altri passi in avanti su varie questioni (tra i quali una intesa tra il sottosegretario alle Finanze Natale D’Amico e la maggioranza per far scendere dal 5 al 4 per cento l’aliquota per successioni e donazioni linea retta, cioè per coniuge e figli).

Sgravi per disabili e arbitri. Via libera dalla Commissione Finanze del Senato anche ad una serie di agevolazioni a favore degli handicappati (Iva ridotta al 4 per cento per l’acquisto di autovetture) e delle società sportive dilettantistiche (sale da 1 a 2 milioni l’ erogazione liberale che potranno detrarre dalle tasse imprese e privati).

Sì allo Statuto del contribuente. Via libera dalla commissione Finanze del Senato allo Statuto del Contribuente che passa ora all’esame dell’Aula per l’approvazione definitiva. Il disegno di legge ha come obiettivo quello di tutelare i cittadini dalle vessazioni del fisco e fissa così i principi generali ai quali le norme fiscali devono conformarsi. Tra le novità, il silenzio-assenso sui chiarimenti, l’impossibilità per il governo di istituire nuovi tributi per decreto legge e per il fisco di non richiedere informazioni già note.